Cos'è
Giornate Europee del Patrimonio 2026
UTOPIE DI CURA.
La neuropsichiatria infantile in Italia:
da Sante De Sanctis a Marco Lombardo Radice
Mostra bibliografica
27 settembre – 27 novembre
La mostra è visitabile dal 27 settembre al 27 novembre 2026.
Si ringraziano tutti i partecipanti all’evento per l’attenzione e l’interesse dimostrati.
RECENSIONI
Ho avuto il piacere di prendere visione della mostra in questione e sono rimasto colpito dalla capacità di selezione e cura del materiale, dalla fedeltà delle traduzioni, dalla costruzione anche dell’impatto visivo (realizzazione in teche tematiche ampie, attraenti, luminose, dettagliatissime), dalla gentilezza dell’accompagnamento personale delle Curatrici, e, non certo ultimo come argomento, dall’itinerario proposto. Circa questo, il percorso è bello e appassionante senza perdere serietà ed attinenza scientifica. Mi ha colpito molto la scelta del materiale perché appunto presenta il meglio di un cammino pioneristico e scientificamente saggissimo esempio oggi di modernità a cui attingere, ma, il tutto, riuscendo, nel contempo, a trasmettere quell’aria di passionalità, lietezza, divertimento, amicizia e amore che ha caratterizzato l’altissima esperienza scientifica e umana riferita.
di Tito Baldini[1], 09/10/2026
[1] Ordinario e Analista Esperto di Bambini e Adolescenti della Società Psicoanalitica Italiana, Ordinario e Docente della Associazione Romana Psicoterapia Adolescente, Presidente Emerito AeP. Adolescenza e Psicoanalisi, Presidente Emerito Federazione Nazionale Comunità ad Orientamento Psicoanalitico, Presidente portale www.psicoanalisiesociale.it. Antico allievo e collaboratore di Giovanni Bollea e Marco Lombardo Radice.
Vorrei esprimere la mia gratitudine per questo evento agli organizzatori tutti. Ho molto apprezzato la presentazione del libro e la successiva scelta ed esposizione di testi nell’individuazione di una possibile linea di sviluppo che ha portato alla nascita della neuropsichiatria infantile in Italia, ricordando, fra gli altri, l’importantissima esperienza di G. Bollea, fondatore e direttore dell’istituto di neuropsichiatria infantile in Via dei Sabelli a Roma, nonchè primo professore a ricoprire, appena istituita, tale cattedra alla Sapienza. Intorno a tale figura hanno gravitato tante personalità importanti, penso a Cristopher Bollas, Adriano Giannotti, Andreas Giannakoulas, Arnaldo Novelletto, il nostro “Lombardone” e tante altre.
Tale evento e il libro di Matteo Fiorani ci volevano proprio, testimoniano, nel concreto, l’esitenza di un “tesoro passato” a cui attingere per ridare vigore e linfa vitale alle professioni d’aiuto tutte e non solo. Penso anche ad una dimensione collettiva tutta, di partecipazione attiva alla “cosa pubblica”, di impegno sociale e politico, di valori e ideali che hanno contrassegnato l’esperienza di Marco e degli anni 60′ e 70′ che andrebbero riscoperti e recuperati e che forse, su tematiche forti e attuali come guerra, corsa agli armamenti, welfare sotto attacco, diseguaglianze sociali, ingiustizie, clima, diritti, costo della vita sempre piu alto si potrebbero riaccendere, risvegliando gli animi e magari porre un freno a quello che Tito Baldini nel suo bell’articolo pubblicato su portale psicoanaliai e sociale definisce il tramonto di Eros. I libri e e la case dei libri in tal senso salveranno il mondo.
Mi ritengo “nipote” di tale tradizione, quella di Marco Lombardo Radice, e ringrazio quelli che, rimanendo in una metafora familiare, possono esserne considerati i “figli” e ne hanno dunque ereditato passione, rigore scientifico e coraggio, tentando di mantenere una continuità tra quella esperienza e il dopo. Sento anche di dire con gratitudine che è grazie a quel mondo lí, a me lontano e vicino allo stesso tempo, che oggi sono qui a scrivervi, un mondo che ha saputo intercettarmi e nel quale mi sono sentito accolto e compreso.
Ritornando alla mostra ho estremamente apprezzato la scelta dei testi, il fatto che fossero per lo piú prime edizioni in lingua o prime edizioni tradotte, il tutto guidato da apposite locandine nelle quali reperire informazioni che orientassero l’incontro tra la teca e la persona, con la possibilità, tramite qrcode di scaricarla in inglese. Concluderei segnalando la competenza, l’accoglienza e l’impeccabile organizzazione,
Grazie.
Bruno Errico
Educatore di comunità, psicologo.
Socio FeNaCoPsi e collaboratore del Portale Psicoanalisi e sociale.
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