Il Giardino di Esculapio nella Città Eterna: Alcune memorie di medicina da oggetti antichi – Didascalie Vetrina 12

Date:
26 Febbraio 2025

Il Giardino di Esculapio nella Città Eterna: Alcune memorie di medicina da oggetti antichi – Didascalie Vetrina 12

DIDASCALIE VETRINA N.12


  1. Serie di albarelli a rocchetto in maiolica del XVII sec, manifattura veneta di Bassano. Decoro a baccellature di colore blu, scritte a carattere gotico. È probabile che contenessero unguenti o sostanze per infusione
  2. Cassetta con strumenti
  3. Grande albarello in vetro con coperchio, fine XIX sec con corteccia di china
  4. Calco del cranio attribuito all’ atleta di Taranto, vissuto nel V sec a.C. Molto probabile trattarsi di “ICCO” unico medico arrivato ai nostri giorni, ricordato da Platone, da Claudio Eliano, Pausania, Eustazio di Epifania , Stefano Bizantino
  5. Vaso in peltro sec. XVIII con incisione di scene per la raccolta di erbe medicamentose; stemma e figure di San Cosma e Damiano.
    I vasi per conservare la theriaca e le altre confezioni (mitridato, orvietano, ecc.), si distinguevano da tutti gli altri vasi di farmacia per le imponenti dimensioni. Il più gigantesco pare quello fatto costruire da Rouviere (1702), farmacista di Parigi: conteneva 2.200 libbre di theriaca. A Venezia per conservare la theriaca si utilizzavano giare di 200-300 litri. Nella farmacia dell’ospedale San Giovanni di Torino vi sono due grandi vasi di peltro con ricche ornamentazioni in bronzo alti poco meno mt.1,80 e sono del XVII e XVIII secolo
  6. Grande albarello con coperchio della seconda metà del XIX sec, con intensa decorazione colorata e stemma gentilizio di riferimento.
    Probabilmente custodiva scaglie o polvere di cannella, legno santo, corteccia di china o calcoli di bezoar, pepe nero. Marchiato da manifattura De Ruta-Perugia
  7. Cranio degli anni ’50 adibito ad uso didattico
  8. Siringa irrigatrice

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